logo

11 commenti: esprimi la tua opinione
 Valentina ha scritto il 3 Giugno 2008 13:06

Salve,

se nel portico di mia proprietà nessun altro ha la necessità di accedere per raggiungere la propria abitazione, la servitù di passaggio decade?
I miei vicini sono convinti che io sia obbligata a cedere il passaggio e che il mio portico sia una parte comune, cosa smentita dal rogito e dalle mappe catastali comunali e in possesso dell’amministratrice della corte nella quale vivo.

Vi ringrazio per l’attenzione e mi scuso se la domanda possa essere inoppurtuna.

 Pizzoblog ha scritto il 7 Giugno 2008 10:58

Se la “necessità” si configura in una consuetudine, quindi si tratta di un luogo il cui accesso è stato sempre concesso ed utilizzato, la servitù di passaggio si prospetta obbligatoria. Lo stesso vale anche nel caso contrario: se i vicini sentono la necessità del passaggio, possono richiederla.

Ricordiamo anche che la servitù prospetta sempre un vantaggio per uno o più soggetti ed uno svantaggio per altri: non è un principio facile da condividere ed accettare.

Ma ancor più fondamentale resta il fatto che la servitù deve essere necessaria (l’unico passaggio consentito): nel suo caso, se esistono altre vie di accesso che possono vestire lo scopo (ad esempio sono ampie anche da permettere dei lavoro in corso etc…) non vi è necessità di servitù.

Se gli altri ingressi non consentono l’accesso in particolari situazioni (vedi appunto lavori in corso), può essere implicata una servitù “temporanea”, cioè fine all’utilizzo occasionale.

 samuel ha scritto il 3 Luglio 2008 19:29

sapevo che possono sicuramente chiudere il passaggio alle macchine lasciando un accesso pedonale

 Eleonora ha scritto il 12 Luglio 2008 0:51

Buongiorno,
leggo questo articolo molto interessante solo oggi, perchè ho appena acquistato una casa con una servitù di passaggio presso un altro giardino della casa antistante la mia. La proprietaria vi abita solo 2 mesi estivi in quanto residente in altra regione.
Esiste già un cancello di sua proprietà, mio UNICO accesso alla strada pubblica. Posso richiederne l’automatizzazione a carico suo?

 Mauro ha scritto il 16 Luglio 2008 9:45

Buongiorno,
a proposito di servitù, ho recentemente acquistato due lotti di terreno su uno dei quali grava una servitù verso un altro fondo, il vicino utilizza questa servitù per poter entrare nel garage di casa, mediante un cancello installato sulla sua proprietà. La mia domanda è questa, posso recintare ed installare un cancello nella parte di terreno che attualmente non è utilizzata per il passaggio? Il cancello non ostruirebbe ne renderebbe difficoltoso il passaggio verso il fondo del vicino.

 Pizzoblog ha scritto il 19 Luglio 2008 10:31

Cerchiamo di dare una risposta agli ultimi commenti:

1) Eleonora: penso proprio di si, l’aumatizzazione può essere richiesta a carcico del fondo servente.

2) Anche per Mauro la situazione di non dovrebbero esserci problemi. Ho trovato un forum con l’argomento in questione, credo possa servire anche a chi non utilizza il fondo con scopo agricolo.

http://www.forum-macchine.it/showthread.php?p=280909

Chiedo scusa per la lentezza nella risposta ai commenti, ma causa studio il blog è in semi-ibernazione fino al 21 Luglio

 Enry ha scritto il 19 Luglio 2008 10:50

Buongiorno a tutti..
Prima di tutto, una definizione di servitù: Essa consiste nel peso imposto sopra un fondo per l’utilità di un altro fondo che appartiene ad un diverso proprietario, più o meno come recita l’articolo 1027 del codice civile…Questa utilità ovviamente non deve essere intesa come priva di eccezioni ma comunque può consistere anche nella maggiore comodità o amenità del fondo dominante, e anche essere destinata ad uno scopo industriale del fondo stesso.
Riguardo alle molte domande fatte da voi, importante è leggere la disposizione dell’articolo 1030, in pieno “in claris non fit interpretatio”, perché stabilisce che il proprietario del fondo servente non è tenuto a compiere alcun atto per rendere possibile l’esercizio della servitù da parte del titolare, questo salvo che la legge disponga altrimenti, come nel caso di opere sul fondo servent, di abbandono, di manutenzione o di acquedotto. Nelle altre situazioni non vi è nessun obbligo, anche se però la dottrina si divide sull’argomento (tanto per cambiare).

 Enry ha scritto il 19 Luglio 2008 10:58

Tuttavia però, questa definizione riguarda il concetto di servitù in generale, mentre esistono per legge le servitù coattive, le quali si hanno quando in forza di legge, il proprietario di un fondo ha il diritto di ottenere da parte del proprietario di un altro fondo la costituzione di una servitù, e queste possono riguardare il passaggio dell’acquedotto, dello scarico coattivo, bonifica, fogne o altro.

La sezione 4 (credo) del libro sulle proprietà è dedicata al passaggio coattivo, che credo riguardi i temi delle domande principali dell’articolo, e definisce il passaggio coattivo, stabilendo che il proprietario che ha un fondo circondato da altri fondi di proprietari diversi, e che non ha una uscita pubblica né può farne una senza eccessive somme da pagare o disagi, ha diritto di ottenere il passaggio sul fondo vicino per la coltivazione e il conveniente uso del proprio fondo. Il passaggio deve stabilirsi in quella parte per cui l’accesso alla via pubblica e piu breve e riesce di minor danno al fondo sul quale è consentito. Queste disposizioni possono applicarsi però anche nel caso si abbia bisogno di ampliare il transito per veicoli di trazione meccanica, e si applicano pure se l’accesso alla via pubblica è inadatto ai bisogni del fondo e non può essere ampliato.
Ovviamente in questi casi è dovuta un’indennità proporzionata al danno cagionato dal passaggio al proprietario del fondo sul quale è posta alla servitù.

 Enry ha scritto il 19 Luglio 2008 11:03

per eleonora quindi, se quello è l’unico accesso alla via pubblica - ma deve essere effettivamente l’unico e in caso di opposizione lo stabilisce l’autorità comunale - puoi chiedere l’automatizzazione a carico suo…tra l’altro se tale proprietario è residente solo due mesi all’anno e tu invece abiti ogni giorno li, è una motivazione e circostanza ulteriore in caso questo dovesse ricorrere al giudice, perché cmq tu abiti li sempre e hai bisogno dell’accesso pubblico senza avere intralcio da parte di un proprietario che non risiede li…o cmq non ha il domicilio li…probabilmente addirittura quella è la sua seconda casa, quindi considerata come casa di lusso e non di residenza familiare….

 Enry ha scritto il 19 Luglio 2008 11:05

per mauro, devi accertare concretamente che il cancello non ostruirebbe ne renderebbe difficoltoso il passaggio verso il fondo del vicino, ma cmq se installi il cancello effettivamente nel terreno in cui non è utlizzata la servitù, sei in regola con la legge e quindi tutto è in ordine…

 Enry ha scritto il 19 Luglio 2008 11:11

per valentina, se la situazione è stata smentita dal rogito e dalle mappe catastali comunali di tuo possesso, i tuoi vicini per prima cosa dovrebbero leggere il codice civile, e poi cmq se tu hai le carte in mano per dimostrare che tu stai dalla parte dalla legge, nulla quaestio…quindi stai tranquilla, se il tuo portico non è una parte comune, l’obbligo non può esserti imposto perchè hai l’autorizzazione comunale a tuo favore….tra l’altro non esiste nessun obbligo di servitù di passaggio se non vi è la necessità di averne una….questo anche per logica dillo ai tuoi vicini…la servitu di passaggio è obbligatoria nel caso non ci sia nessun altra via pubblica, ma non per una comodità personale…sarebbe troppo comodo :)

ora vi saluto tutti, alla prossima, spero di essere stato chiaro e di avervi potuto aiutare almeno un pò…
buona giornata :)

Lascia un commento
Puoi seguire le risposte ai tuoi commenti comodamente.
Torna alla Home page oppure naviga tra i post:
« Restyling Glossy blue: uno dei migliori temi wordpress in versione Vista
GuadagnoRisparmiando regala un Macbook AIR »

 Nome (* richiesto)

 Email (* non visualizzata dai lettori)

 Sito web (* opzionale)

Ricorda: se non vedi apparire il tuo commento dipende dalla velocità con cui viene moderato. Per favore non reinserirlo più volte, grazie.

Torna su